I punti critici del marketing spin-off
Nella storia del marketing aziendale si possono citare casi di successo, come ad esempio, il lancio dell’ipod di Apple o la competizione internazionale Red Bull Air Race. Ma si possono annoverare anche casi di insuccesso, come la commercializzazione dei profumi firmati Zippo.
Qual è il discriminante, allora? Una strategia di espansione del brand deve basarsi sul prestigio del marchio madre. Cioè, il nuovo spin-off deve essere direttamente collegato alla brand identity del master brand attraverso una connessione logica e coerente. Viceversa, si rischia di creare una confusione tra i brand nel pubblico.
Un secondo rischio, conseguente al precedente, è che il marchio non sia così “forte” nella percezione del pubblico. Questo potrebbe vanificare i vantaggi e le prerogative della brand extension, oltre che creare una “diluizione” del marchio.
Per questo, la costruzione di una strategia di marketing spin-off deve fondarsi su un percorso di miglioramento. Questo progetto, infatti, deve prevedere l’analisi preliminare del brand madre e delle possibili evoluzioni nelle spin-off.
I giusti elementi di una brand extension
Per implementare correttamente una strategia di marketing spin-off, bisogna partire da una progettazione che preservi la brand identity dell’azienda. Parallelamente, è necessario analizzare il mercato per intercettare nuovi bisogni e tendenze.
Dunque, se il marchio è già noto e apprezzato, si dovrà elaborare un piano di espansione coerente con i valori e gli elementi distintivi del marchio. Viceversa, si dovrà lavorare in maniera preliminare sulla brand reputation del brand madre, per poi avviare una brand extension.
Il secondo elemento di pianificazione di una spin-off è la definizione e la valutazione degli obiettivi. A seconda delle finalità prefissate, si avranno alternative diverse tra i prodotti e servizi offerti.
Ad esempio, se lo scopo è ampliare il proprio target di riferimento, si dovrà proporre qualcosa che si differenzi sul lato dei bisogni degli utenti, seppur in maniera coerente con la brand identity. Se, invece, si punta sul medesimo target, occorrerà ampliare l’offerta di prodotti e servizi restando in linea con le preferenze del proprio pubblico.
Infine, un’attività di brand extension di successo dipende da come il nuovo progetto viene presentato al pubblico. Si deve, cioè, pianificare un lancio strategico attraverso una comunicazione efficace. I messaggi devono essere chiari, per permettere il corretto posizionamento della nuova offerta e il rafforzamento della fiducia nel pubblico.
Daniel Casarin, imprenditore ed analista indipendente, si dedica al mondo della comunicazione, del marketing, del business design e della trasformazione digitale. Con oltre 20 anni di esperienza, esplora l’impatto delle tecnologie emergenti in ambito economico e organizzativo. Attraverso Adv Media Lab e altre iniziative imprenditoriali, collega la sua expertise multidisciplinare al mondo dell’impresa.
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